La valle degli alpaca


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L'alpaca


Introduzione

Parlare dell'Alpaca significa cercare di raccontare in breve la storia di un animale che risale a circa 5000 anni fa, discendente della famiglia dei cammellidi e " cugino " del LAMA, vive sugli altipiani andini. L'ALPACA, insieme al lama, serviva per le necessità della popolazione: i primi usati come produttori di lana, i secondi come animali da soma. Con la conquista Spagnola del Perù viene quasi estinto, nella metà dell'800 viene riscoperto soprattutto per la qualità della sua lana. Per le condizioni climatiche e gli scarsi pascoli l'allevamento degli ALPACA non ha mai soddisfatto la numerosa richiesta del mercato mondiale della loro pregiatissima lana, gli allevamenti più grandi si trovano nel Sud America in Perù, Bolivia e Cile. Negli anni 80 gli Stati Uniti, l'Australia il Canada, e la Nuova Zelanda cominciano ad esportare l'ALPACA per produrre e migliorare loro stessi la lana. C'è un notevole sviluppo negli allevamenti che conferma la sempre maggiore richiesta di questa fibra, il mercato si sposta anche in Svizzera, Inghilterra e Germania, così anche l'Italia si affaccia a questo tipo di allevamento.

Le Razze

Prima di parlarvi delle razze vorrei dare alcune notizie apprese da EUROPACA (come azienda) e da Gabriella Bozzini come allevatrice su questo nobile animale. L'ALPACA è un ruminante con tre stomaci che trasforma erba e fieno in energia. Per il suo fabbisognio giornaliero è sufficiente circa 1Kg di fieno, ha bisogno giornalmente di poca acqua grazie alle sue origini di cammellide. Di solito non sciupa alberi o cespugli visto che preferisce l'erba tenera che mangia senza strappare le radici (il risultato è un pascolo che sembra il classico pratino all'inglese).

Ha i piedi scamosciati quindi non sciupa terreni fragili. Le feci sono basse di nitrogeno e possono essere utilizzate anche fresche come fertilizzante e prive di odore, sono depositate dagli Alpaca in mucchi comuni così da diminuire notevolmente la pulizia giornaliera e riducendo così il rischio di infezioni parassitarie nel branco. Vivono bene in piccoli gruppi, non hanno bisogno di grandi spazi, sono molto intelligenti e si può inzegnare loro ad essere maneggiati così che ogni piccolo bisogno (vedi per essere trasportati o spostati) non crea problema. Vengono tosati una volta all'anno, danno alla luce un solo "Cria" all'anno, il loro tempo di gestazione varia da gli undici ai dodici mesi, le femmine sono ovulatori indotti che possono concepire in ogni periodo dell'anno, la femmina è pronta per la monta tre settimane dopo il parto, la femmina se recettiva permette al maschio la monta altrimenti lo scaccia indicando così uno stato di gravidanza , stato che viene poi controllato periodicamente con esami del progesterone fino al sesto mese circa. Prendersi cura degli Alpaca non è difficile, basta un po' di tempo tutti i giorni, siccome abbiamo detto che sporcano in "cumoli "comuni per tenere pulita la stalla basta poco, dobbiamo dargli il fieno due volte al giorno, mattina e sera e poi a seconda della stagione sta fuori al pascolo. Ci sono due razze di ALPACA: SURI e l'HUACAYA. La razza SURI è ancora più pregiata della razza Huacaya perché la sua fibra è liscia e finissima, brillante che assomiglia alla seta, ma la razza SURI è in percentuale solo 1% della popolazione mondiale di Alpaca (sono molto rari). La razza HUACAYA è più voluminosa con struttura più ondulata ed elastica.

La Lana


La lana di Alpaca è rinomata per la sua leggerezza, la sua setosità,caldissima e anallergica (tanto da poter essere usata anche nell'abbigliamenti intimo dei neonati). Nelle sue caratteristiche troviamo una vasta gamma di colori naturali che vanno dal bianco puro al fulvo alla gamma del marrone , al grigio al nero e gli sfumati, infatti sono 22 i colori finora riconosciuti dalle industrie tessili. Ogni ALPACA produce circa 2.5 Kg per le femmine e circa 4 Kg per i maschi di lana all'anno, la lana del "Cria" (il piccolo di Alpaca) è ancora più pregiata per la sua brillantezza e finezza della prima tosatura, la lana di Alpaca è priva di lanolina, non infeltrisce e non dà allergia. Guarda la nostra pagina dedicata alla lavorazione della lana di Alpaca.

Investire nell'Alpaca


Il valore di questi animali si giustifica facilmente vista la loro rarità sul mercato mondiale, l'alta richiesta della loro pregiatissima lana, fa sì che il mercato dell'animale i suoi prezzi cresca costantemente. Dato che gli allevatori non possono invadere rapidamente il mercato, la lenta crescita del gregge (un Cria l'anno) fa sì che il valore rimanga alto nel tempo forte e stabile nel futuro. L'ALPACA produttore esclusivamente di questa fibra ottiene stabilmente dei prezzi alti sul mercato tessile internazionale che conseguentemente mantengono alto il prezzo dell'ALPACA. Per ora ci sono non più di 200 capi in Italia, con questi pochi animali non possiamo produrre lana a sufficienza per coprire la richiesta delle nostre industri tessili che acquistano direttamente più del 60% del prodotto in Sud America, ma possiamo investendo nell'allevamento arrivare a fare un consorzio tra allevatori per la rivendita della lana a volumi industriali. Mentre vediamo crescere il numero di capi in Europa il mercato lo si può vedere nella genetica e cioè : la rivendita di animali ad altri allevatori. Acquistando una femmina gravida, questa dopo circa 11, 11 mesi e mezzo di gravidanza produrrà un animale che vale quanto una madre se femmina e dai 1000 ai 2000 Euro se è un maschio non destinato a fare lo stallone. Si può investire allevando direttamente, metodo che richiede all'allevatore un terreno, una stalla e recinti per la protezione degli ALPACA. Oppure acquistando e tenendo l'animale nell'azienda che lo ha venduto in pensione. L'investitore non dovrà occuparsi degli animali ma li lascerà in azienda con un allevatore professionale che se ne prende cura e ne assicura la riproduzione. Una delle motivazioni dell'investimento negli ALPACA è assecondare un allevamento alternativo ben diverso da quello tradizionale, gli ALPACA sono di facile mantenimento, non richiedono grandi proprietà terriere o infrastrutture costose e producono un prodotto di lusso molto richiesto dal mercato tessile, questo allevamento è adatto per l'Italia dove spesso per la sua conformazione geografica non permette usi agricoli remunerativi, mentre lo sviluppo della moda e dell'industria tessile necessitano un gran volume di questa lana. (l'Italia e il Giappone comprano 80% dell'intera produzione mondiale di lana di Alpaca).

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